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Posizione corrente:- ITINERARI - In questa sezione potrai trovare tutte le informazioni relativa ai più famosi itinerari provati e raccontati dagli utenti di motopower.org e discuterne con loro.
 
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Vigevano - Sighignola - Balcone D'Italia
   


STATISTICHE
Consultazioni: 2397
Risposte: 4
Autore: Dedo
[b:b26691d758]Target:[/b:b26691d758] Turistico
[b:b26691d758]Distanza:[/b:b26691d758] 250 Km A/R

Da vigevano si parte e si prende la tangenziale Ovest di Milano, direzione Laghi / Como. Una volta finita la tangenziale, si prende l'autostrada dei laghi fino all'uscita di Como Sud.

Da Como, prendere il lungo lago e dirigersi verso Laglio/Argegno.
Una strada un pò strettina che passa tra i paesini sul lago.
Dopo Laglio, si passa su una statale, un pò più larga che porta fino ad Argegno.

Da Argegno si comincia ad arrampicare. Una strada con un pò di tornanti, tranquilla e divertente in direzione di Lanzo d'Intelvi. (Attenzione che una volta presa quella strada il primo e unico benzinaio ancora in Italia è a Castiglione d'Intelvi)

Arrivati a Lanzo, si procede per una stradina stretta e dissestata che si arrampica per arrivare a Sighignola.

UNa volta arrivati, potete godervi il paesaggio proprio al confine svizzero e bere un caffè al piccolo ristoro.

Per approfondimenti e foto dettagliate sul balcone: http://www.naturamediterraneo.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=21387

Bel giro adatto a tutti.
  
 

 
 
Vigevano-Chiavari-Centocroci-Vigevano
   


STATISTICHE
Consultazioni: 1497
Risposte: 5
Autore: Matteo
Questo giro l'ho fatto lo scorso anno: sono circa 460 km!

Partiti da Vigevano si punta per Busalla (io l'ho fatta su statale per evitare traffico; era il ponte del 2 giugno).
Se si vuole seguire la statale si va verso Lomello, da li a Pieve del Cairo, Tortona, Serravalle Scrivia (se passate di fronte all'outlet siete sulla strada giusta) attraversate Serravalle e puntate per il passo dei Giovi.

A Busalla prendete la statale che va verso Torriglia seguendo le indicazioni per Chiavari-Cicagna.
Passate Cicagna e arrivate a Chiavari.

Attraversate con la litoranea Chiavari e Lavagna e arrivate a Sestri Levante. A Sestri seguite le indicazioni per Casarza, Varese Ligure, Passo Cento Croci.

[size=18:01da6a87a4]ATTENZIONE[/size:01da6a87a4] Prima di Varese Ligure c'è una galleria nuova abbastanza lunga, appena finita c'è un autovelox fisso!!!!

Fate il passo cento Croci (molto bello) e arrivate a Borgo Val di Taro. Entrate in Autostrada sulla Parma-La Spezia e arrivate fino a casa.

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Sesia Off Road
   


STATISTICHE
Consultazioni: 1339
Risposte: 9
Autore: Pizzaboy
Dunque, non sono molto bravo con Google Maps ma provo a spegarmi...
La scorsa volta sono andato fino a Candia con il carrello, e siamo partiti con le moto dal ponte sul Sesia (puntino rosso) costeggiando la riva destra. Si prosegue sempre verso Nord lungo gli argini di contenimento e attraverso qualche sentiero nei boschi. Quando si arriva alle curve del fiume si incontrano i famosi spiaggioni (le macchie chiare in prossimità delle curve del fiume). Quindi poco prima delle cascate di Robbio abbiamo fatto dietrofront per motivi di tempo e siamo ritornati alla macchina.

La mia idea sarebbe invece quella di arrivare fino a Palestro ovviamente in moto, evitando il più possibile l'asfalto. Quindi risalire il fiume verso nord fino al primo ponte, che dovrebbe essere a Vercelli, e da li percorrere la riva Est fino al ponte di Candia e nuovamente verso Nord fino a Palestro per tornare verso casa.

Mi rendo conto che non è facile perchè è un giro piuttosto lungo, ma non è necessario farlo tutto...
  
 

 
 
La Lomellina
   


STATISTICHE
Consultazioni: 1383
Risposte: 3
Autore: Der Bomber
[b:24bb45236f]TERRA VISCONTEA[/b:24bb45236f]
La Lomellina è quel triangolo di terra compreso tra Po e Ticino, oggi un angolo di Lombardia dimenticato, poiché difficilmente ci si va. Ma è un peccato: certo non offre le bellezze paesaggistiche dei laghi e della montagna, ci sono campi coltivati e, ancora, campi coltivati, fossi e cascine così grandi che comprendono addirittura la chiesa. Poi, potete trovare elettrodotti, fiumi pigri e limacciosi, file di pioppi e i profili dei paesi su cui spicca il campanile. E strade diritte che tagliano le campagne come una rotta nel mare, un cielo grande appoggiato sulla foschia all’orizzonte e in estate, meno poetiche, zanzare a frotte. Ma non ci sono solo zanzare: potete ammirare anche i castelli, perché la Lomellina era terra di confine del Ducato di Milano e al di là del Po si erano insediati i marchesi del Monferrato, i quali non aspettavano altro che mettere le mani sui ricchi campi di cereali della Lomellina. Ogni paese aveva il suo castello, rigorosamente in mattoni perché qui di pietra neanche l’ombra: e ognuno col suo stemma visconteo e il suo fossato. Oggi ne sono rimasti molti e in genere ben conservati, non tutti però visitabili.

[b:24bb45236f]DA MILANO A VIGEVANO [/b:24bb45236f]
Il nostro itinerario parte da Milano, dall’antica darsena di Porta Ticinese da dove si diramava la fitta rete dei canali cittadini: si imbocca la strada che segue il corso del Naviglio Grande e, passando da Corsico e Gaggiano, si prosegue sino ad Abbiategrasso, dove si trova un castello visconteo occupato dal municipio. Qui si abbandona il Naviglio che piega deciso a nord e, valicato il Ticino, si arriva a Vigevano, la capitale della Lomellina, oggi centro di industrie calzaturiere ma nel passato cittadina di rilievo, amata sia dai Visconti, che vi eressero un importante castello, sia dagli Sforza che la abbellirono rifacendo la piazza, forse progettata da Leonardo. Fatto sta che il centro storico, centrato sulla splendida piazza Ducale, chiusa da portici su tre lati e dal Duomo sul quarto, è ancora ricco di antichi edifici e ben conservato. Se non l’avete mai vista non perdetevi piazza Ducale, è una sorpresa, come sorprendono le piazze medievali di Lodi, di Cremona o di Crema, belle e quasi sconosciute agli stessi lombardi.

[b:24bb45236f]DA VIGEVANO A SCALDASOLE [/b:24bb45236f]
Si lascia quindi Vigevano imboccando la strada per Pavia e qui bisogna dare un avvertimento: occhio al contachilometri, le strade diritte nei campi minimizzano la sensazione di velocità, un attimo e ci si ritrova a 140 km/h, velocità azzardata e divoratrice di punti patente. Dopo circa 3 km si passa accanto alla Sforzesca, una cascina agricola che fu residenza di caccia di Ludovico il Moro. Neanche un chilometro dopo la Sforzesca girate a destra per una stradina secondaria sino a Gambolò (castello, ben conservate le mura) e proseguite per Tromello, Garlasco, Dorno sino a raggiungere Scaldasole dove si trova un altro imponente castello (dotato di ricetto, un recinto più ampio per ricoverarvi gli animali), anche questo non visitabile.

[b:24bb45236f]DA SCALDASOLE A LOMELLO [/b:24bb45236f]
Ora le strade corrono nella campagna piatta, tutta coltivata e modificata da secoli di lavoro: è difficile immaginare come fosse l’originario paesaggio della Pianura Padana, una grande estensione di boschi di quercia inframmezzati da acquitrini, con un’abbondante fauna di orsi, lupi, cinghiali e cervi. Poi il disboscamento in epoca neolitica per ricavare i primi campi, la centuriazione romana con l’assegnazione delle terre più ricche ai veterani e la prima seria regolazione delle acque, i forti disboscamenti in epoca medievale, i nuovi canali scavati a partire dal secolo XIII e poi ogni generazione che spianava una motta di terra, scavava un canale, abbatteva un pezzo di bosco. Qui c’è il duro lavoro di decine di generazioni, ed ecco la Lomellina di oggi. Da Scaldasole si raggiunge in breve Lomello, altro importante centro nel passato che diede il nome alla regione, e anche qui: castello! Ma la cosa importante di Lomello è il battistero di S. Giovanni ad Fontes, fondato nel sec. V e rifatto nel sec. VII, che conserva l’antica vasca per il battesimo in immersione.

[b:24bb45236f]SULL’ARGINE DEL PO [/b:24bb45236f]
Lasciata Lomello ci si dirige verso Pieve del Cairo dove si imbocca la strada sterrata che corre sull’argine del Po: a destra le campagne ordinate, a sinistra il grande fiume che scorre placido, con tante stradine che scendono ai vasti ghiaieti sulle rive, tra pioppeti e rive incolte, un bel paesaggio solitario. Si prosegue percorrendo l’argine e per sterrati sul fiume (molti finiscono ma è bello fare un po’ di esplorazione) sino a Frascarolo o al ponte con la strada che collega la Lomellina con Alessandria. Raggiunta tale strada si piega a destra per Sartirana dove si trova, indovinate?, uno dei più bei castelli di Lomellina, ma questa volta lo si può visitare in occasione delle mostre che vi sono allestite; interessante di fronte al castello la quattrocentesca casa dell’ambasciatore, dotata di finestre con ghiera in cotto.

[b:24bb45236f]DA SARTIRANA A MORTARA [/b:24bb45236f]
Da Sartirana si prende una piccola strada secondaria tra campi e risaie che per Semiana, Velezzo (poco distante dal centro è l’antica chiesa di Pieve, del sec. VIII) e Olevano raggiunge Mortara, il secondo centro della Lomellina per importanza. È una vivace cittadina di provincia, con un animato centro storico di case basse e tante biciclette che vanno e vengono. In centro c’è S. Lorenzo, chiesa tardo gotica in cotto che vale la pena di esaminare - tanto più che accanto c’è una discreta pasticceria - per le pregevoli tele di autori lombardi quali il Lanino, il Nuvolone e il Cerano. Da Mortara si punta dritti su Vigevano dove si conclude questo itinerario alla riscoperta del cortile dietro casa.

[b:24bb45236f]Dove mangiare [/b:24bb45236f]

- MORTARA
Guallina, via Molino Faenza 19, tel. 0384/91962; cucina tipica della Lomellina in una piccola apprezzata trattoria (meglio prenotare) che cucina rane in estate e oca in inverno.

- PARONA
Cichin, via Case sparse per Mortara 2, tel. 0384/253342; la specialità è il riso ambrogin, con zafferano e salsiccia, ma anche oca in mille modi e asparagi in primavera.

- VELEZZO
Al centro del minuscolo paesino c’è un circolo a gestione familiare, cucina tradizionale, buoni prezzi; posti così ne sono rimasti pochi.

[b:24bb45236f]Dove dormire [/b:24bb45236f]

- MORTARA
S. Michele, corso Garibaldi 20, tel. 0384/99106, a gestione familiare, vicino alla stazione.

- VIGEVANO
Nuovo, corso Togliatti 21, tel. 0381/325026

[b:24bb45236f]Da non perdere [/b:24bb45236f]

- VIGEVANO
Piazza Ducale e il castello

- LOMELLO
Il battistero di S.Giovanni e la basilica di S.Maria Maggiore

- SARTIRANA
Il castello
Gli argini sul Po

da www.motociclismo.it

[url]http://www.motociclismo.it/edisport/moto/MotoCiclismoR2.nsf/gd/Lomellina--in-Lombardia-un-triangolo-di-terra-fra-Po-e-Ticino--famoso-per-i-suoi-castelli-1-TERRA-VISCONTEA#foto
  
 

 
 
Milano - Bourges - Milano
   


STATISTICHE
Consultazioni: 929
Risposte: 0
Autore: Sventrapapere
Monte Bianco In faccia e poi alle spalle...

Tra Italia e Francia questo RoadBook (trovato da qualche parte tra le mie cartine) vi guiderà nella basa Francia fino alla splendida Cattedrale di Bourges (dal 1990 c.ca patrimonio dell'umanita dell'Unesco).

Questo tour vi porterà a scoprire insediamenti Biturigi ed Edui.

Sottolineo anche il passaggio a Nevers, città (fu sede vescovile) ricca di storia che sorge sulla Loira.
  
 

 
     
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